OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA

Come riconoscere un buon Olio Extravergine di Oliva Italiano

Quando si può definire Olio Extra Vergine di Oliva?

L’Italia è il più importante paese al mondo produttore di olio extra vergine di qualità. Il nostro Paese vanta una serie di produttori di grandissima rilevanza e prestigio e fanno dell’olio extra vergine uno dei prodotti made in Italy più ricercati e graditi sulla tavola di consumatori di tutto il pianeta.

L’Italia è l’unico  paese al mondo che produce ben 500 varietà di olive diverse che possono produrre caratteristiche di olio extra vergine molto diverse e tutte eccellenti. È necessario quindi proteggere l’olio extra vergine di oliva italianoUnaprol (Consorzio Olivicolo Italiano) si prodiga verso questo intento, come istituzione garantisce e certifica la qualità dell’olio extra vergine e ne osserva il mercato promuovendo iniziative atte ad espandere la conoscenza e la commercializzazione del nostro olio extra vergine italiano.

Ricercate sempre l’etichetta che garantisce il prodotto come olio extra vergine di oliva italiano e preferitelo ai vari olii extra vergine provenienti dalla Comunità Europea: seppur trattati e  prodotti nel rispetto della sicurezza per il consumatore, spesso si tratta di un prodotto che non contiene le caratteristiche nutrizionali dell’olio italiano e viene prodotto con sistemi e trattamenti che non rispettano la freschezza e la natura delle olive (raccolte da terra, spesso non lavate all’origine, a volte un po’ appassite, etc..).

Il migliore Olio Extra Vergine al mondo è un Olio Extra Vergine Italiano: per caratteristiche nutrizionali, per purezza, per grado di acidità, per contenuti di polifenoli e per la cura che tutti i frantoi italiani dedicano tutto l’anno al territorio e alle piante di olivo.

Guida alle definizioni degli olii di oliva

Descrizione e definizioni di oli di oliva e di oli di sansa di oliva di cui all’articolo 35 del reg.
CE 1513/2001 del 23 Luglio 2001.

L’olio di oliva vergine è l’olio ottenuto dal frutto dell’olivo soltanto mediante processi meccanici o fisici, utilizzando il calore per facilitarne l’estrazione in quantità tale da non causare alterazioni dell’olio stesso. Le olive non subiscono nessun altro trattamento tranne lavaggio, decantazione, centrifugazione e filtrazione. Sono quindi esclusi gli oli ottenuti mediante estrazione con solventi chimici o con coadiuvanti ad azione chimica o biochimica o con processi di riesterificazione e qualsiasi miscela con oli di altra natura.

Leggi anche “c’è olio e olio” di consumatori.it
Scarica la guida “Guida all’olio extra vergine di oliva

I suddetti oli di oliva vergini sono oggetto della classificazione e delle denominazioni seguenti:

Olio di oliva vergine extra (Olio EVO) – caratteristiche: olio di oliva vergine il cui gusto è assolutamente perfetto, il cui punteggio organolettico è uguale o superiore a 6,5; la cui acidità libera espressa in acido oleico è inferiore a 0,8 g per 100 g e avente altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria.

Olio di oliva vergine: olio di oliva vergine, il cui gusto è perfetto, il cui punteggio organolettico è uguale o superiore a 5,5; la cui acidità libera espressa in acido oleico è inferiore al 2% (2 g per 100 g) e avente altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria.

Olio di oliva vergine corrente: olio di oliva vergine, di buon gusto, il cui punteggio organolettico è uguale o superiore a 3,5; la cui acidità libera espressa in acido oleico è al massimo del 3,3% e avente altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria.

Olio di oliva vergine lampante: olio di oliva vergine, di gusto imperfetto, il cui punteggio organolettico è inferiore a 3,5 e/o la cui acidità libera espressa in acido oleico è superiore al 3,3% e avente altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria.

Gli olii che seguono vengono invece ottenuti tramite processi di estrazione chimica con solventi:

Olio di oliva raffinato: è l’olio di oliva ottenuto dalla raffinazione di oli di oliva vergini, la cui  acidità libera espressa in acido oleico non può essere superiore ai 0,3 g per 100 g e avente altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria.

Olio di oliva: (composto di oli raffinati e oli di oliva vergini): è l’olio di oliva ottenuto da un taglio di olio di oliva raffinato e di oli di oliva vergini diversi dall’olio lampante, con un’acidità libera espressa in acido oleico è inferiore all’1% e avente altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria.

Olio di sansa di oliva greggio: è un olio ottenuto mediante estrazione con solvente dalla sansa di oliva, esclusi gli oli ottenuti con processi di riesterificazione e qualsiasi miscela con oli di altra natura e avente altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria.

Olio di sansa di oliva raffinato: è l’olio ottenuto dalla raffinazione di olio di sansa di oliva greggio, la cui acidità libera espressa in acido oleico deve essere inferiore a 0,3 g per 100 g e avente altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria.

Olio di sansa di oliva: è un olio ottenuto da un taglio di olio di sansa di oliva raffinato e di oli di oliva vergini diversi dall’olio lampante, la cui acidità libera espressa in acido oleico deve essere non superiore ad 1g per 100 g e avente altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria.

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